Parrano Challenge; l'endurance all’ombra del castello |
Una location di charme per una gara che è stata tecnica e massacranteTratto da: La Voce Equestre - 26-06-2010 Presente al breafing pre-gara, in una delle sale affrescate del castello, anche il presidente della FISE Andrea Paulgross, rimasto incantato da una location così affascinante e dalla operosa organizzazione dell'evento di endurance internazionale. Il dottor Roberto Soldera con la sua famiglia, custode pro-tempore del Castello del borgo medievale, ha saputo conservare e valorizzare le testimonianze di chi ci ha vissuto prima di loro, dagli Etruschi ai Romani passando per le sapienti mani dei Conti Bulgareli a quelle dei Baglioni di Perugia e poi dei Marescotti; insomma, mille anni di storia conservati dall’amore di chi ci ha vissuto. Oggi la famiglia Soldera ha iniziato a valorizzarne le eccellenze con i primi lavori di ristrutturazione che hanno prodotto un luogo da favola dove rilassarsi bagnati dalle rinomate acque termali, conosciute per le loro alte qualità terapeutiche. Parlando con il dottor Soldera, risuona spesso la parola eco-style, lo stile di vita all'insegna della natura. "Entrare in contatto con la natura, immergersi in luoghi tranquilli e incontaminati, mangiare e bere bene, fare sport e scoprire la natura; insomma rallentare il ritmo della propria esistenza, senza rinunciare al confort", questa la mission del lungimirante Soldera. E poi i cavalli, immancabili in questi territori; il connubio uomo cavallo e la passione della famiglia Soldera, a cominciare dai figli più piccoli, non poteva che sfociare nella realizzazione di una manifestazione di endurance equestre, pratica che più di tutte si sposa con il tanto decantato eco-turismo. Per tre giorni il Principato è stato invaso da cavalieri provenienti da tutta Italia con numerose presenze anche extra europee, a cominciare dal Giappone, dall'Argentina, dall'Uruguay, passando per Francia e Grecia. L'appuntamento per gli atleti con ambizioni europee e mondiali era da non perdere e, grazie ad alcune alquanto clemente, considerata la situazione meteo generale italiana, la manifestazione si è potuta svolgere senza problemi. Un'intera comunità si è prestata all'endurance e chiunque si è prodigato collaborando affinchè tutto fosse perfetto. Alle 5 del mattino è suonato lo start per la gara lunga di giornata, 160 interminabili chilometri su e giù per le colline umbre per decretare i vincitori. A mettere i sigilli ad una gara davvero tecnica e massacrante, il laziale Andrea Iacchelli su Djamina, seguito sul podio da Antonio Vaccarecci ed Eldor e Gianluca Laliscia su Leila de Saularie. |