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La Vite è Ritornata dopo Due Secoli

Dopo due secoli la vite è rinata a Parrano grazie alla famiglia Soldera, che spinta dalla forte passione per la natura e per la coltivazione dell’uva, ha impiantato 35 ettari di vigneti con l’obbiettivo di produrre vini d’altissima qualità e valorizzare un territorio che da tempo immemore merita di essere ricordato per la sua bellezza paesaggistica e per i vini prodotti. La vocazione di questo territorio alla viticoltura ha origini lontane. Già al tempo degli Etruschi e dei Romani poi, era luogo rinomato per il vino, oltre che per l’acqua termale.

La famiglia Soldera, insieme all’enologo Riccardo Cotarella, dopo anni di attento studio sulle caratteristiche pedo-climatiche del territorio che circonda il Principato di Parrano, ha scelto di impiantare 15 ettari di uve a bacca bianca, per la maggior parte Chardonnay e 20 ettari di uva a bacca rossa: Pinot Nero, Sangiovese, Canaiolo e Montepulciano. La scelta di impiantare queste varietà è dovuta alla eccezionale altitudine di 500 – 700 s.l.m. e al terreno limo-argilloso con presenza di scheletro abbastanza importante.

Queste caratteristiche hanno rivolto la scelta a delle varietà che si esprimono al meglio in queste condizioni: Chardonnay e Pinot Nero come basi per produrre spumanti metodo classico d’altissima qualità; Sangiovese, Canaiolo e Montepulciano per la produzione di rossi d’eccellenza, con lo scopo di valorizzare ed identificare un territorio d’altissimo pregio vitivinicolo.

La tenuta del Principato di Parrano spazia su un vasto territorio che si estende dalla valle del Chiani, dal monte Nibbio di Ficulle, al monte Cetona, dalla Città della Pieve a Monteleone d’Orvieto, da Montegabbione sino alle alture di Montegiove; 1.200 ettari di natura incontaminata.

La continua ricerca, finalizzata sempre a ulteriori miglioramenti qualitativi, il rispetto per la natura, l’amore per il lavoro fanno sì che l’azienda del Principato di Parrano sia espressione di una cultura e di uno stile di vita unico.

La progettazione della cantina, dotata delle più moderne ed efficienti attrezzature enologiche, al fine di conservare e valorizzare al massimo il grande patrimonio viticolo che l’azienda dispone, è in via di attuazione, immersa fra le vigne. Al Castello di Parrano, nelle cantine millenarie, le bollicine sono ad affinare in vetro, sulle pupitres a 12 gradi in ambiente asciutto, mentre i rossi maturano sul legno a 14 gradi con forte umidità del 70-80%.

I vini che l’azienda produrrà sono: Spumante Metodo Classico (Chardonnay), Spumante Rosè Metodo Classico (Pinot Nero), un vino rosso il cui uvaggio è ancora in fase di studio e un rosso in purezza.