Home | La tenuta | Tartufi

Parrano - Terra di Tartufi

Nelle vallate della tenuta troviamo tutte le caratteristiche della nicchia ecologica, dell’habitat delicatissimo adatto alla nascita e alla crescita del tartufo bianco pregiato, un ambiente del tutto simile a quello delle province limitrofe di Siena e Arezzo: ambiente fresco e ventilato, umido lungo torrenti, fossi e margini di boschi, laghetti naturali e fondivalle, terreni di natura calcarea, sabbioso-limosi e argillosi, in particolare nei pressi di alberi di querce, pioppi, tigli e salici, ma senza tralasciare la presenza di arbusti come il ginepro, la rosa canina, la ginestra e il rovere.

Riconoscere l’habitat di una determinata specie di tartufo, che cresce o meglio matura in un determinato periodo dell’anno, significa entrare in contatto con la natura: questa è la cosa più importante, riconoscere direttamente i luoghi di produzione, le tartufaie, dove ci sono le condizioni ideali, la nicchia ecologica in cui questo prezioso fungo vive e fruttifica: sotto terra.

È un’emozione, un ricordo da condividere, non solo al ristorante, un’ emozione che rimane anche se prima di noi sono passati i tartufai o più facilmente i cinghiali, è un’esperienza diretta, a contatto con la natura.

La maggior parte di tartufi raccolti non proviene dalle Langhe o dal Monferrato, ma dall’Italia centrale e in particolar modo dalle terre ai confini con la Toscana.
Da questi luoghi provengono i tartufi battuti alle più importanti aste internazionali, a prezzi da record.
Tra Toscana e Umbria i tartufai esistenti sono approssimativamente 16.000.

A Parrano si può cacciare il tartufo in tutti i periodi: tra ottobre e dicembre il Tartufo Bianco (Tuber Magnatum Pico), tra dicembre e marzo il Tartufo Nero (Tuber Melanosporum), tra gennaio e aprile il Marzuolo (Tuber Albidum Pico) e da maggio a dicembre lo Scorzone (Tuber Aestivum).

Tartufi sempre freschissimi tutto l’anno: e il miglior modo di conservarli è di gustarli subito!

Insomma Parrano è un salotto del gusto firmato qualità, la più alta, ma anche tradizione, storia e sapori del territorio, dove eventi enogastronomici, degustazioni di prodotti pregiati, selezionati dagli chef più famosi, rappresentano il territorio di provenienza. La cucina diventa così un vero e proprio teatro, dove gli amanti del mangiar bene sono gli spettatori mentre a calcare il palcoscenico abbiamo i tartufi, a cui verrà assegnata la parte principale di attori. Ricette e segreti dei più grandi maestri d’arte culinaria saranno direttamente svelate in tutte le varie fasi di preparazione.

La tenuta di Parrano spazia su un vasto territorio che si estende dalla valle del Chiani, dal monte Nibbio di Ficulle, al Monte Cetona, dalla Città della Pieve a Monteleone d’Orvieto, da Montegabbione sino alle alture di Montegiove, 1.200 ettari di natura incontaminata, è lo scenario ideale per una delle “cacce più rare e privilegiate al mondo: la caccia del prezioso tartufo, a solo un’ora e mezza di auto da Roma e non nel nord Italia, come l’immaginario collettivo potrebbe ancora credere.

Andare a caccia di tartufi vuol dire entrare a contatto con la natura, staccare la spina dalla quotidianità: è benessere in tutti i sensi.